Pimpe in Brugiana



MASSA – Domenica 11 Febbraio, ore 9.45. Parcheggio di via Don Minzoni. Cielo terso, freschino ma non troppo. Monty in rigorosa divisa nera (del resto siamo in piena campagna elettorale), Ale sobrio come un pavone e Mr.Orange, eccitato come un bimbetto in gita al Giardino Scotto.

L’aria frizzantina ci sprona a partire. Dal centro del paese  ci dirigiamo verso Bergiola Maggiore attraverso l’omonima via. Destinazione Monte Brugiana. Tolto il primo km, la salita è una pacchia: asfaltata nel primo pezzo eppoi carrareccia tirata a lucido. Conversazione a palla sui massimi sistemi (topa e culo). Dopo circa 2 ore giungiamo ai piedi della vetta. Gli ultimi 150 metri di dislivello ce li dobbiamo fare di portage a buo strinto su una costa a tratti molto esposta. La fatica viene ripagata dalla vista a 720° che si gode dalla vetta. Se non fosse per quello strano feticcio di metallo a forma di croce sarebbe proprio un posto incantevole: tutte le apuane innevate sparpagliate dinnanzi e alle spalle ‘o mare!

Divorati i panini scendiamo sul Top of the World, il sentiero che dal crinale scende verso ovest. Sulla prima parte bella ritta, ghiacciata e scavata guadagno subito un bel cespuglio in tuffo. Successivamente ci immergiamo nel bosco. Il sentiero è piuttosto sporco e a momenti  improvvisiamo traiettorie freeride. Non mancano passaggi ostici, ripidi con curve a gomito e tornanti. Per certi versi mi ricorda il Colombino CAI 425 (Fanano). Quasi al termine del sentiero, ci sganciamo sulla sx per percorrere un tratto pianeggiante totalmente coperto di fogliame. Nonostante i GPS si procede un pò a casaccio nonostante…….del resto Ale è una garanzia (per perdersi).

Sbuchiamo sulla Strada Vicinale di Corfino, al termine della quale, dietro alcuni caseggiati, parte la seconda discesa della giornata: lo Sperma I…….inutile dire che lo trovi veramente di cattivo gusto (lo sperma intendo). La prima parte è poco godibile: quasi pianeggiante e a tratti smossa. Dopo diventa un sentiero  modicamente tecnico caratterizzato da parecchia roccia affiorante ,  vegetazione  avvolgente e ovviamente preservativi ovunque.  Seguendo la traccia del West Coast Trails, deviamo a sx in corrispondenza di un capanno e scendiamo in costa lungo un bel sentiero impreziosito da pareti di roccia bianca. Guadiamo il torrente e, attraverso un lungo mangiaebevi (reso impervio da alberi caduti, cani sciolti e casalinghe alterate) sbuchiamo nuovamente su via di Bergiola.

Sono già passate 5 ore ma la giornata è troppo bella per non approfittarne. Con la lingua in terra e i fondelli sgommati dallo sforzo, saliamo lentamente  fino all’imbocco del sentiero Hollywood: frocio nella prima parte, divertente e veloce nella seconda. Nonostante la palla al piede di Mr.Orange, ce lo beviamo in pochi minuti. Cricetiamo pochi metri sempre sulla via Bergiola e attacchiamo il Cenerentola dalla rete di plastica arancione. E’ un sentiero a dente di sega con pezzi rettilinei inframezzati da tornanti a volte gradonati. Bello….non c’è che dire.

Continuiamo quindi sul Ciuffoluppo, scelta non altrettanto felice; qui i tornanti diventano trialistici e a nulla valgono le bestemmie….ha la meglio invece Mr.Orange, grazie alla sua Strive del 1982 con ruote da 24″. Terminato il sentiero, chiudiamo ignobilmente su asfalto buttando via ben 150 metri di dislivello.

Commento La vista dalla Cima della Brugiana ripaga ampiamente di ogni sforzo, difficile trovare un panorama tanto vasto e variegato. Partire da Massa come abbiamo fatto noi, ha invece poco senso. Tutti i sentieri secondari terminano sulla zona di Bergiola quindi conviene parcheggiare più su e cricetare all’infinito sulle discese più battute.

27km 1480m+






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