Deiva Marina


Non c’è ancora passata la scimmia per il 28-19 che subito rinforchiamo la A10 con destinazione Deiva. Squadra che vince non si cambia: Ale e Monty come Holly e Benji. Stavolta riusciamo pure ad iniziare il giro ad un’ora decente. La giornata, nonostante sia velata, si preannuncia all’insegna dell’afa: non c’è un filo di vento. Lenti risaliamo da Deiva verso il casello dell’autostrada in uno scenario a tratti postapocalittico: cave, mausolei fatiscenti ed estranei ovunque. Obiettivamente a Deiva si respira un’altra aria rispetto alla spumeggiante e colorita Levanto.

In compagnia di bitumari insolitamente cordiali, sorpassiamo la località Piazza e giungiamo al bivio dell’autostrada. Tenete la destra e proseguite verso l’Aurelia. Dopo un quarto d’ora, procedendo verso est, raggiungiamo l’imbocco della prima discesa: Il Persico. Detto tra noi la parte più bella di questo sentiero è la curva su asfalto da cui comincia; da qui infatti potrete godere a gratis di un pò di motogp denoartri, un susseguirsi di centauri più o meno scalmanati diretti al Passo del Bracco. La parte alta del Persico è un flow che più flow non si può; si potrebbe percorrere anche con una bici da corsa. Il problema è che lo farete a cannone e sicuramente vi sfuggirà la deviazione sulla dx nascosta in un boschetto. Da qui il sentiero migliora: diventa un pò più pendente, ci sono un paio di passaggi tecnici su roccia e qualche breve tratto un pò più esposto. Nulla di che comunque.

Al termine del Persico proseguiamo nuovamente in salita su asfalto per 5 minuti. Sullo spiazzo a SX parte il Dele (le due “e” vanno pronunciate chiuse come le cosce di una vergine). Il Dele ci è piaciuto. Inizia un pò mencio, prosegue anche peggio (su un tratto di carrareccia sfondata) ma appena rientrati in bosco rocce rocce e ancora rocce!!! per la gioia di Ale.

Dalla fine del Dele teniamo la sx e, dopo un breve quanto fatale mangiaebevi, scendiamo in direzione Piazza. In corrispondenza di una curva e di un cartellone pubblicitario di dentisti, inizia il Fumarupe. Il sentiero parte inaspettatamente violento con un ripido secco e franoso che termina su una stretta curva spondata……le risate dei miei figli mi rieccheggiano nelle orecchie: morale scendo a piedi. Dopo il ripido ho un rigurgito di orgoglio e affronto un muretto in pietra affatto scontato. Dopodichè la musica cambia……..ci si para davanti un sentiero veloce con salti, curve spondate e qualche passaggio su roccia lavica; ricorda un pò le Mimose di Sestri. Dopo la parabolica di legno si va in costa su un tratto poco pendente ma a tratti tecnico e quindi si risbuca su asfalto. Voto 8.5.

Poco dopo il tocco scatta la pausa pranzo in area picnic. Stavolta Ale mostra un pò più di tatto e tira fuori dallo zaino una modesta focaccina da 16″. Qualche chiacchera, whatsapp, telefonata alla moglie, due rutti e ripartiamo nuovamente verso Piazza. Stavolta però in paese teniamo la destra e ci dirigiamo verso Cadelazzino, abbandonando la civiltà al primo tornante. Da qui comincia la parte romantica dell’itinerario con boschetti lussureggianti (e galeotti), torrenti da guadare e piante in fiore.

La bellezza non lenisce la fatica e anche la Torre Carolingia che si intravede in lontanza non è di alcun conforto. Giunti a Costa di Framura, già in debito di ossigeno, spingiamo i trattori per altri 100 metri e dopo un breve saliscendi giungiamo al bivio con le indicazioni delle PS: a sx Ciaparock, a dx Vigo. Nell’imbarazzo della scelta decido di imporre la mia anzianità e superiorità di grado. Morale dopo 300 metri di Ciaparock (peraltro consigliato da un local), torniamo mesti sui nostri passi e imbocchiamo il Vigo: un sentiero dal fondo terroso e immerso nel bosco, veloce, divertente e a tratti un pò più ostico. Causa cavalli sul sentiero, terminiamo la discesa a rilento in compagnia di un gruppo misto di pro e gonzi con le Ebike.

Approfittiamo del guado del fiume per darci una lavata e quindi capatina in paese per una bevuta in un clima di  grande depressione. Decisamente bassa stagione!

PS si ringrazia il gruppo Levanto Freeride  per tutti i consigli!



31km 1200m+




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