Conca di Calci XC


DESCRIZIONE  Il menù di oggi vi propone un giro xc 100%, ai limiti del bitumaro. Prima però due considerazioni:
- è bastato fermarmi un fine settimana per ritrovarmi al posto delle gambe due mortadelle col pistacchio.
- alla luce del famoso detto "piove=governo ladro" con le ultime alluvioni posso con certezza affermare che con questo bucaiolo c'è poo da sperà ma sopratutto tanto da patì....
Detto questo inerpichiamoci per la via Santallago, strada nel primo tratto cementata che presto si trasforma in una carrareccia ampia e sassosa (sennò 'un sarebbe il monte pisano). Neanche 20 min di pace e tranquillità che inizia un corteo di pandini 4x4 e fuoristrada di ogni foggia e dimensione.....un carnaio paragonabile solo a quello dell'Ipercoop di Navacchio di sabato pomeriggio. Dopo essermi fumato l'impossibile arrivo al bivio di Foce di Calci e proseguo la salita in solitaria verso Campo Croce, raggiunto nel vergognoso tempo di 1h 15m.
Dallo spiazzo di Campo Croce si prosegue verso Santallago ma, dopo neanche 50 metri, si prende la deviazione a SX per la Bisantola, una bella panoramica dai colori pastello in questo periodo. Tra l'altro hanno anche sistemato l'ultimo tratto dissestato.
La Bisantola termina su asfalto........ giriamo a dx in salita in direzione Antenne. Poi all'incrocio successivo prendiamo la prima a dx in discesa verso Prato a Ceragiola. Costeggiamo quindi il ristorante "i Cristalli" e imbocchiamo il sentiero che porta verso il Lombardona. Questa parte, che per qualche strano motivo rimane sempre in ombra, vi farà smotare ben bene (per la gioia delle consorti).
Quando però di fronte a voi si aprirà il paesaggio che si gode dal Lombardona vi sentirete rincuorati (come Rambo quando, dopo aver lottato con i tarponi nelle grotte, riguadagna la superfice...).
Giusto il tempo di incidere su un sasso il nome della vostra amata (io ho scritto Radon!) e potrete intraprendere la ripida discesa, sterrata e lievemente scassata nel primo tratto, cementata nel secondo. Il sentiero prosegue nel bosco (dove rimedierete un altro pò di fango), quindi arriverete al bivio che a sx porta a Vicopisano e a dx verso la Verruca. Voi procedete in quest'ultima direzione e arrivati a Prato a Ceccottino procedete dritti sulla salita rocciosa.
Tenete quindi la DX, a meno che non vogliate fare un picnic in Verruca con bici a spalla. Il sentiero che gira a nord della Verruca è sterrato e vi regalerà nell'utimo tratto un bello strappetto su terreno fangoso. Al termine della salita, sullo spiazzo antistante, girate a dx e imboccate l'ampia carrareccia (un tempo devastata) che scende sul versante di Caprona. Una volta giunti alla pericolante Torre degli Uppezinghi i temerari potranno accaparsi al suo interno giusto per godere delle testimonianze del passato ( lattine, preservativi e qualche antico geroglifico inneggiante al nemico confinante "tutta Lucca ce lo puppa").
Al termine della discesa, in corrispondenza di via di Crespignano, dovete costeggiare il torrente (loc.Baragaglia) e rientrare alquanto sfattini su Agnano dalla lungomonte.

COMMENTO questo itinerario è anzitutto rilassante. Non essendo tecnico vi permetterà di godere appieno del paesaggio che tinto dei colori autunnali vi scalderà il cuore……ma per il resto piperete dal freddo. Aggiungo poi che percorrere la Vecchia Tobler ha sempre un chè di masochistico e vi inimicherà il gruppo costringendovi a uscite in solitaria.

28.9km 1100m+

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